martedì 31 marzo 2009

Canzoni indelebili vs Canzoni delebili

Stavo ascoltando Labyrinth di Elisa, e non ho potuto far a meno di notare come, restando in tema musicale, alcune canzoni sembrano non sentire addosso il peso del tempo! Questo in verità succede anche per quelle che non hanno avuto un successo eclatante o addirittura non ne hanno mai avuto.. (ad esempio mi piace a volte riascoltare una canzoncina leggera che conosco solo io e forse nemmeno i cantanti originari la hanno più in mp3, per dire! :-P Si chiama “Ti dico ciao” di un gruppo dal nome tipo Vitamina o Vitamina E.. canzone leggera, non impegnativa dal rock semplice ma incalzante..non è detto che la musica che non stanca debba essere per forza impegnata! La scaricai almeno cinque anni fa da un sito di musica emergente e mi piace tuttora.. adesso non ce n’è traccia da nessuna parte sul web, né come testo, e neppure come “citazione” o gruppo! ) mentre capita che altre hanno un enorme successo, e poi dopo un mese spariscono come se non ci fossero mai state.. perché piacciono a primo ascolto, al secondo piacciono meno, al terzo annoiano.
Una canzone del primo tipo “immortale” è appunto questa di Elisa.. la ricordo ascoltata per la prima volta in televisione (addirittura l’arcaica televisione! :-P ) più di dieci anni fa.. e se la riascolto adesso riesce a dare gli stessi identici impulsi. Una canzone del secondo tipo è..pensandoci un attimo… tutta quella roba di gruppi creati ad-hoc.. oppure quella che in genere vince il festival di Sanremo negli ultimi anni (con eccezione proprio una di Elisa, “Luce”).. che dopo due settimane di radio nessuno ricorda più! Mi chiedo come mai canzoni di questo tipo arrivano persino a vincere e chi li vota.. chi ha vinto Sanremo negli ultimi due anni? io non me lo ricordo e non mi va di cercare su Google.. e voi ve lo ricordate..? Se sì magari scrivetemelo in commento! :-D
Dato che questo blog parla però anche di ultima fila come qualcosa di non meno importante rispetto al resto.. allora dopo il post sui “giganti musicali” Beatles, ho pensato che voglio essere io a “riportare in vita” sul web quella canzone “perduta” di cui dicevo prima, riscrivendone il testo. Così, "La teoria della lunga coda" di Anderson, grazie al web e a questo blog, colpisce ancora! (Chi la sa, la sa..non la spiegheròòò..troppo complicato in un rigo! :-) ..)
Una canzone che non ha un testo eccezionale o memorabile magari.. ma adesso c'è, di nuovo.
“Ti dico ciao” – Vitamina
Cinzia apre la porta senza fare rumore se ne va
Cinzia lascia un biglietto servirà a spiegare
che ciò che è stato è stato
che qualcosa è cambiato punto e basta
adesso, adesso l’ha capito.
E i suoi vestiti più belli
le scappa da vivere ogni cosa
vede il mondo girarle intorno e si mette in posa
Cinzia dietro la porta
ha lasciato qualcosa e lei lo sa
ma adesso, adesso non gliene importa.
(RIT.) Adesso via dentro una storia nuova
senza più catene oppure ciao
ti senti dire ciao, ciao, ciao..
Perché la vita è come una sigaretta
fa un po’ male, brucia in fretta
e ciao..è stato bello, ciao..
Ciao, è stato bello!
Cinzia chiude la porta, ordina i pensieri e va a dormire
Cinzia sogna un negozio di cappotti al mare
Per combattere il freddo che a volte sente dentro
Ma adesso, adesso chi se ne importa
( RIT.)