sabato 12 giugno 2010

# 4 - Best words from... Diario (Anne Frank)


Nell’alloggio segreto


Venerdì 29 ottobre 1943

"Vago da una stanza all’altra, salgo e scendo le scale e mi sento come un uccello a cui siano state brutalmente strappate le ali che va a sbattere contro le sbarre della sua gabbietta nell’oscurità più totale. “Fuori all’aperto, aria e risate!” mi sento gridare dentro. Non rispondo neanche più, vado a sdraiarmi su un divano e dormo per riuscire almeno ad accorciare il tempo, il silenzio e anche la terribile paura, visto che non posso ammazzarli."

Giovedì 3 febbraio 1944

"Sono molto tranquilla, e non m’importa niente di tutta l’agitazione. Sono giunta a un punto in cui non fa molta differenza se muoio o sopravvivo. Il mondo continuerà a girare anche senza di me e comunque non posso farci niente. Sarà quel che sarà, io non faccio altro che studiare e sperare in un lieto fine."

Sabato 15 luglio 1944

"Ecco che cos’è difficile in quest’epoca: gli ideali, i sogni e le belle aspettative non fanno neppure in tempo a nascere che già vengono colpiti e completamente devastati dalla realtà più crudele. E’ molto strano che io non abbia abbandonato tutti i miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tutt’ora all’intima bontà dell’uomo."

(Anne Frank - Diario)