giovedì 19 marzo 2009

Ma ci saranno mai altri come LORO?


Approfitto della finestra-Beatles aggiunta sulla sinistra (canzoni a caso che partono! …lo so che è fastidioso quando partono da sole ma l’applicazione è proprio così..mi dite che può restare lo stesso almeno per un po’? perfavoreperfavoreperfavore… ok! Scusate se ho svegliato mezzo mondo se avevate le casse accese! :-P) per parlare del fenomeno-beatles! Mi stavo chiedendo se ci saranno mai i tanto decantati “nuovi Beatles”, appellativo che molti giornalisti hanno sperato di identificare e molti gruppi hanno cercato di ottenere dal loro scioglimento (1970) ad oggi. Di super-gruppi con un super-seguito ce ne sono stati diversi negli anni successivi..per citarne alcuni.. PinkFloyd..Cure...Queen… Nirvana..Oasis.. tuttavia pure essendo dei supergruppi con un superseguito, alla fine, non possono essere accostati ad un fenomeno da “nuovi Beatles”..e credo che quel fenomeno originario non si ripeterà mai più. Anche se i fratelli Gallagher hanno assimilato l’influsso più evidente nel sound e anni fa furono identificati come “nuovi Beatles” direttamente da Paul Mc Cartney, nemmeno gli Oasis possono essere accostati davvero a loro.
Credo che il fenomeno-Beatles nell’entità e nello sconvolgimento tale e quale a quello che sono stati, non ci sarà mai più per una serie di ragioni:
- Non uno, non due, ma quattro artisti di assoluto livello, insieme per otto anni di seguito. Non solo Lennon e Mc Cartney ma anche George e Ringo hanno continuato a fare incetta di centinaia di migliaia di copie vendute dei loro album solisti.
- Esplosione creativa di musica che andava al di là di ogni legge del marketing imperante oggi: l’album ogni due o tre anni per non stancare troppo, per non saturare l’interesse, per non intasare un mercato già intasato. Non c’erano di questi problemi ai loro tempi….anzi si era in pieno boom.. e allora via...ogni volta che c’era da pubblicare si pubblicava… 13 album (senza raccolte) in soli 8 anni il loro lascito.. allora si poteva.. oggi no.
- Non-differenziazione musicale: oggi c’è davvero di tutto, ogni nicchia possibile per ogni possibile orecchio può essere soddisfatta..i gruppi possono specializzarsi in modo molto settoriale.. trovano comunque un loro piccolo seguito, o il piccolo settore lo riescono ad ingrandire e rendere popolare. Quando c’è qualcosa di davvero nuovo, un nuovo gruppo può fare il salto di qualità, ma è sempre più difficile trovarlo, Se oggi c’è di tutto, nei Sessanta il tutto era in fase di esplosione. I Beatles suonavano tutto il suonabile che c’era e non c’era ai tempi. Solo per fermarsi a molto poco: le canzoncine per teenager (Please Please Me), il pop trascinante (Can’t buy me love) il rock ruvido (Everybody’s got something to hide except me and my monkey, Helter skelter), le canzoni ribelli (Revolution), le ballate (Michelle), la canzone d’autore (Yesterday)…il White Album è una splendida “accozzaglia” di differenti generi..ma perfettamente bello nel suo insieme.
- Limitatezza nella diffusione dei media e unicità del media stesso: un solo grande unificante media nei Sessanta… la televisione. Un mezzo nuovo, che tutti guardavano perché nessuno aveva mai potuto farlo prima. Se arrivavi lì, ad un programma serale, raggiungevi un pubblico che oggi non è più lontanamente pensabile, sia perché la tv non è una novità ed è più che diffusa, sia perché perde costantemente pubblico a causa delle numerosissime alternative del tempo libero oggi possibile a livello mediatico e non. Se arrivavi lì, ti conoscevano tutti.
Unite queste quattro caratteristiche irripetibili, oggi..e capirete perché gruppi accostabili a “nuovi Beatles” non ci saranno mai più. Vi dispiace? A me no… i gruppi di qualità continueranno ad esserci e a nascere. Ai Beatles lasciamo per sempre l’onore di aver aperto e indicato le strade.